Questo libro e' diverso da tutti gli altri di Stephen King. Eppure ne ho letti oltre 30 del cosiddetto Re dell'Horror (definizione che odio poiche' Stephen King e' un autore "horror" solo nel cliche' dei critici che si limitano a leggere il risvolto di copertina).
E' un libro di quelli belli.
Gia' perche' purtroppo nelle mie letture dell'autore di best sellers sono incappato in parecchie "schifezze" ma anche in altrettante magnifiche perle. La prima parte del libro mi ha spinto a pensare che si trattasse di un libro-immondizia pubblicato tanto per fare soldi. Il linguaggio e' piuttosto fastidioso e il ricorso continuo a espressioni tipiche dei vari marito, sorella, papa' etc... della protagonista ("come diceva sempre mio marito Scott" oppure "come diceva sempre mia sorella"!!!) e' davvero irritante.
Eppure andando avanti nella trama questo linguaggio e questo continuo tuffarsi all'indietro della protagonista "nella pozza delle parole" usate dai suoi affetti piu' cari diventano il motivo per cui questo libro e' cosi' diverso dagli altri libri di King. E' un romanzo sull'elaborazione del lutto per la morte di quel marito che e' stato la insostituibile dolce-meta' di Lisey per 25 anni, sull'amore tra 4 sorelle tanto diverse quanto uniche e affiatate, sui legami difficili tra due fratelli e il loro padre. La trama e' solo un pretesto per parlare di queste cose e alla fine ci si ritrova a commuoversi per "la cosa tra sorelle" e per una lettera lasciata alla moglie da un uomo che ha vissuto in bilico tra paura e gioia di vivere, sempre chiuso in se stesso e nel proprio passato. Aveva avuto caldo e sete e Lisey gli "aveva portato il ghiaccio" e questo e' tutto quello che un uomo puo' sperare di trovare.
E poi e' un romanzo sulle paure di tutti quelle che ci spingono a chiuderci in noi stessi e a farci del male piuttosto che affrontare la realta' che ci fa tanta paura. Ognuno di noi ha un "spilungo" pronto a divorarci se ci mostriamo deboli.
Non so se consigliarlo o meno. A me e' piaciuto tantissimo ma capirei che qualcuno ne parlasse male. Eppure lo ritengo uno dei capolavori di King e soprattutto il piu' intenso e commovente. Se lo leggete lasciatevi trasportare senza pregiudizi in un mondo diverso e abbandonatevi al flusso di pensieri ed emozioni di Lisey.